domenica 24 giugno 2007
C'era una volta la "fatal" Verona


Un anno nero, 4 retrocessioni in città
Chievo ed Hellas nel calcio, Marmi Lanza
nella pallavolo e Cus Verona nel rugby.


Non poteva di certo aspettarsi un epilogo simile. Verona, città di imprese mitiche e favole leggendarie ha vissuto la stagione più nera del suo sport. Chievo e Hellas retrocesse rispettivamente in B e C1, per quanto riguarda il calcio, Marmi Lanza in A2 per quanto riguarda la pallavolo, la discesa in B, nel rugby, del Cus Verona, hanno acuito la crisi di una città che ora deve ritrovare le forze per risollevarsi.

Ha compiuto spesso e volentieri imprese, ora è nel tunnel più nero della sua storia sportiva. Verona non reciterà più un ruolo di primo piano nello sport nazionale, almeno per il momento. La terra del mito di Giulietta e Romeo, dal passato gladiatoreo dell'Arena, ha perso la sua connotazione sportiva di città dei miracoli. E' finita male la favola, bellissima, del Chievo capace di arrivare fino ai preliminari di Champions League per poi finire nel baratro della B e pur mantenendo il primato calcistico rispetto all'Hellas non sarà più la piccola tra i grandi, ma tornerà piccola anche in B dove non ci sarà più neanche il derby, già giocato in A. I fasti dello Scudetto targato Bagnoli dell''85, sono lontani, l'appellativo di fatal resta, anzi è ampliato, alla pallavolo e al rugby, dove Verona è stata fatale sì, ma solo a se stessa. La retrocessione della Marmi Lanza insieme a quella del Cus Verona propongono coincidenze incredibili con quelle calcistiche: tutte all'ultima giornata.

L'annata resterà da cancellare, gli eroi sportivi che hanno fatto grande la città scaligera giurano che ci sarà la forza per riprendersi perché l'anima gialloblù, quella, resta, indissolubile nel tempo, resistente al fato avverso che ha voluto mandare agli inferi dell'universo sportivo, la città dei miracoli.


TgComSport

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posted by pulpvincenzo at 13:24 | Permalink |


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